Aspetterò che qualcuno, al mio posto, trovi un rimedio a tutto questo disastro.
Io non ce l'ho fatta.
Ima tra poco ci lascia.
Dicevano, torna da noi. Torna da noi.
So come andrà a finire. Sto per concretizzare la mia più grande paura. Sarà stato l'unico vero traguardo.
Le ultime energie le userò per addentare la vita.
La volta in cui non dovrò più preoccuparmi di mettere due dita in gola.
Di nuovo, perdono.
Il mio spazio. O almeno ci provo. Questo blog non vuole essere proana o promia o proqualsiasi cosa. Anzi trovo queste etichette piuttosto offensive. Chi si direbbe mai procancro o protraumacranico? Se volete, fate pure, io no di certo. Qui tento di ordinare quello che ho in testa. E vi assicuro che non è semplice.
lunedì 6 aprile 2015
venerdì 26 settembre 2014
Saltello di nuovo in questo posto, dopo averlo abbandonato per l'ennesima volta.
Niente più numeri romani, è una notazione troppo scomoda. Che queste lettere a me stessa siano capitoli della medesima storia si comprende già da sé.
Qualcosa in me si è spezzato. è indelebile e io non posso farci proprio nulla. Non potrò mai farci nulla. Troppo meccanicamente sfilo dal polso l'elastico, lego i capelli che ho deciso di tranciare nuovamente e metto quella mia testa nel water. Non troppo spesso. Ma troppo meccanicamente.
Ho tagliato i capelli proprio come quando qualcosa si è spezzato in me per la prima volta.
Guardandomi allo specchio sapevo di poter fare tutto del mio corpo, di poterlo martoriare in nuovi e infiniti modi, e che nessuno avrebbe potuto dirmi nulla. Perché io potevo farmi soffrire di un male continuo e silenzioso. Cominciai a perdere capelli. Sapevo il motivo ma continuavo a uccidermi su quella cyclette. I capelli rimanevano nelle mie mani quando li ravvivavo per sentirmi inutilmente bella.
Allora li tagliai.
Un fardello in meno, il taglio corto esaltava il mio viso mascolino e scavato. Sapevo di poter fare tutto del mio corpo.
Oggi cosa so? So che il mio viso non è da malata. Che non ho tagliato i capelli perché mi cadevano, ma per il semplice fatto di volermi riguardare a distanza di anni per scoprire quale emozione ne avrei ricavato.
Non saprei dire quale sia questa emozione. Forse è finita nel cesso insieme a tutto il resto.
E mi sento sfiorire, inaridita dal mio odio che mi consuma. E mi rifiuto, e lo farò solennemente per sempre, e mai qualcuno potrà farmi troppo male.
Sono abituata a ben altre torture.
Perdono.
Niente più numeri romani, è una notazione troppo scomoda. Che queste lettere a me stessa siano capitoli della medesima storia si comprende già da sé.
Qualcosa in me si è spezzato. è indelebile e io non posso farci proprio nulla. Non potrò mai farci nulla. Troppo meccanicamente sfilo dal polso l'elastico, lego i capelli che ho deciso di tranciare nuovamente e metto quella mia testa nel water. Non troppo spesso. Ma troppo meccanicamente.
Ho tagliato i capelli proprio come quando qualcosa si è spezzato in me per la prima volta.
Guardandomi allo specchio sapevo di poter fare tutto del mio corpo, di poterlo martoriare in nuovi e infiniti modi, e che nessuno avrebbe potuto dirmi nulla. Perché io potevo farmi soffrire di un male continuo e silenzioso. Cominciai a perdere capelli. Sapevo il motivo ma continuavo a uccidermi su quella cyclette. I capelli rimanevano nelle mie mani quando li ravvivavo per sentirmi inutilmente bella.
Allora li tagliai.
Un fardello in meno, il taglio corto esaltava il mio viso mascolino e scavato. Sapevo di poter fare tutto del mio corpo.
Oggi cosa so? So che il mio viso non è da malata. Che non ho tagliato i capelli perché mi cadevano, ma per il semplice fatto di volermi riguardare a distanza di anni per scoprire quale emozione ne avrei ricavato.
Non saprei dire quale sia questa emozione. Forse è finita nel cesso insieme a tutto il resto.
E mi sento sfiorire, inaridita dal mio odio che mi consuma. E mi rifiuto, e lo farò solennemente per sempre, e mai qualcuno potrà farmi troppo male.
Sono abituata a ben altre torture.
Perdono.
giovedì 5 dicembre 2013
LXXXIX - Es fehlt das Ziel
Ieri ho fatto un discorso stupendo alla mia coinquilina
in cui le parole chiave e le espressioni erano termini che non uso mai nella realtà, non almeno nel loro significato pieno.
'sono guarita', 'sto bene', 'non vorrei mai tornare indietro', 'mi pento di quello che ho fatto', 'è stata anche colpa mia', 'ho avuto la forza di reagire', 'non è la magrezza a interessarmi',- ma soprattutto - 'non era la magrezza a interessarmi', 'dico sempre al mio ragazzo quando ho ricadute', 'è stato un male ma mi ha fatto crescere', 'ora sono molto più attaccata alla vita di quanto non lo fossi mai stata'.
Oh, ma davvero?
E perchè ieri hai digiunato ancora?
La vuoi una cosa vera?
Ti sei convinta di star bene solo perchè c'è una persona nel mondo che ha gusti di merda e che è attratta da te e lo sarebbe anche se tu fossi un leone marino, ti sei convinta di poter sopportare il tuo corpo solo perchè hai 3 o 4 pantaloni di taglia 40-42 nell'armadio. La mattina metti lo zucchero nel caffè e non il dolcificante solo perchè devi studiare, hai delle aspettative da realizzare. è così, poche cazzate. E se tu potessi ritornare indietro, se tu potessi scegliere fra quello che hai adesso e quel niente leggerissimo che avevi prima, cosa sceglieresti?
Il solo fatto di pormi un dubbio del genere mi fa stare male.
Sono una persona marcia dentro.
C'è qualcosa di spezzato che aspetta chissàdove. Aspetta solo me per essere ricomposto. Ma io rimango ferma.
Temo di aver perso il mio senso di esistere.
in cui le parole chiave e le espressioni erano termini che non uso mai nella realtà, non almeno nel loro significato pieno.
'sono guarita', 'sto bene', 'non vorrei mai tornare indietro', 'mi pento di quello che ho fatto', 'è stata anche colpa mia', 'ho avuto la forza di reagire', 'non è la magrezza a interessarmi',- ma soprattutto - 'non era la magrezza a interessarmi', 'dico sempre al mio ragazzo quando ho ricadute', 'è stato un male ma mi ha fatto crescere', '
Oh, ma davvero?
E perchè ieri hai digiunato ancora?
La vuoi una cosa vera?
Ti sei convinta di star bene solo perchè c'è una persona nel mondo che ha gusti di merda e che è attratta da te e lo sarebbe anche se tu fossi un leone marino, ti sei convinta di poter sopportare il tuo corpo solo perchè hai 3 o 4 pantaloni di taglia 40-42 nell'armadio. La mattina metti lo zucchero nel caffè e non il dolcificante solo perchè devi studiare, hai delle aspettative da realizzare. è così, poche cazzate. E se tu potessi ritornare indietro, se tu potessi scegliere fra quello che hai adesso e quel niente leggerissimo che avevi prima, cosa sceglieresti?
Il solo fatto di pormi un dubbio del genere mi fa stare male.
Sono una persona marcia dentro.
C'è qualcosa di spezzato che aspetta chissàdove. Aspetta solo me per essere ricomposto. Ma io rimango ferma.
Temo di aver perso il mio senso di esistere.
mercoledì 27 novembre 2013
martedì 12 novembre 2013
LXXXVIII - una vita al 40% o meno.
Ima è sempre stata due ma ora lo è in modo molesto e ancora più segreto se possibile, come in Prince of Persia, il gioco intendo, come quando il principe passa attraverso lo specchio e diventa due. E poi deve combattersi.
Ima deve combattersi.
Vivo la mia vita da malata da lunedì al giovedì sera/venerdì pomeriggio. Poi prendo un treno, vado dal mio ragazzo e vivo una vita normale, piena, bella, senza esitazioni o tristezze. Ritorno lunedì mattina a casa e la prima cosa che faccio è passare al supermercato e spendere 15 euro in schifezze, tornare a casa pregando che non ci sia la mia coinquilina, mangiare e vomitare tutto, digiunare fino al giovedì sera/venerdì pomeriggio e riprendere il treno. E la cosa che mi assilla è non capire se vivo la settimana in funzione del week-end o il contrario, il che sarebbe preoccupante.
E intanto sono enorme. Grassissima. Orribile, gonfia, lardosa. Non mi vanno più i miei vecchi vestiti. Tra poco farà freddissimo e io sarò senza niente da mettere perchè sono troppo grassa per usare i miei maglioncini e i miei jeans. E adesso se potessi io mi svuoterei lo stomaco e il cervello, butterei tutto nel cesso, tutto all'aria, ai cani, la mia vita che funziona al 40 per cento o qualcosa in meno, i miei interessi sfumati nel nulla, le mie bugie a chi mi ama, le mie ossessioni che mi assalgono durante la notte. Non c'è libertà in tutto questo. Nè ordine nè armonia. Non c'è vita in questa vita.
Ma da giovedì sera/venerdì pomeriggio, tutta un'altra storia.
Ima sei molto malata ancora
Ima deve combattersi.
Vivo la mia vita da malata da lunedì al giovedì sera/venerdì pomeriggio. Poi prendo un treno, vado dal mio ragazzo e vivo una vita normale, piena, bella, senza esitazioni o tristezze. Ritorno lunedì mattina a casa e la prima cosa che faccio è passare al supermercato e spendere 15 euro in schifezze, tornare a casa pregando che non ci sia la mia coinquilina, mangiare e vomitare tutto, digiunare fino al giovedì sera/venerdì pomeriggio e riprendere il treno. E la cosa che mi assilla è non capire se vivo la settimana in funzione del week-end o il contrario, il che sarebbe preoccupante.
E intanto sono enorme. Grassissima. Orribile, gonfia, lardosa. Non mi vanno più i miei vecchi vestiti. Tra poco farà freddissimo e io sarò senza niente da mettere perchè sono troppo grassa per usare i miei maglioncini e i miei jeans. E adesso se potessi io mi svuoterei lo stomaco e il cervello, butterei tutto nel cesso, tutto all'aria, ai cani, la mia vita che funziona al 40 per cento o qualcosa in meno, i miei interessi sfumati nel nulla, le mie bugie a chi mi ama, le mie ossessioni che mi assalgono durante la notte. Non c'è libertà in tutto questo. Nè ordine nè armonia. Non c'è vita in questa vita.
Ma da giovedì sera/venerdì pomeriggio, tutta un'altra storia.
Ima sei molto malata ancora
martedì 29 ottobre 2013
LXXXVII - sensi di colpa preventivi
Sveglia alle sei tutte le mattine.
Studio ginnastica studio ecc. .
Routine quotidiana.
Non ho bisogno di mangiare.
Oggi non mangerò.
Proprio come ieri.
Non so cosa stia inseguendo.
So di non essere un numero.
Ma mi attira l'idea di poterlo diventare.
Ripeto, non so cosa stia inseguendo.
Farò più male a me e a te.
Non riesco più a guardarmi negli occhi per l'odio che pulsa verso me stessa,
ma tu
potrai mai perdonarmi?
Studio ginnastica studio ecc. .
Routine quotidiana.
Non ho bisogno di mangiare.
Oggi non mangerò.
Proprio come ieri.
Non so cosa stia inseguendo.
So di non essere un numero.
Ma mi attira l'idea di poterlo diventare.
Ripeto, non so cosa stia inseguendo.
Farò più male a me e a te.
Non riesco più a guardarmi negli occhi per l'odio che pulsa verso me stessa,
ma tu
potrai mai perdonarmi?
martedì 22 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
LXXXIII - e tu chi sei?
Mi va di scrivere stasera.
ma non so da dove cominciare.
So solo che quest'estate ho perso una delle mie amicizie storiche.
Sapete perchè?
Tralascerò i fatti, che oltre a essere troppo privati e lunghi, reputo siano solo stati la gocci ache ha fatto traboccare il vaso.
Eppure non so come sia successo, non saprei riassumerlo.
Il punto è che io questa estate mi sono convinta di star meglio. Forse all'inizio stavo meglio davvero, fin quando non ho cominciato a prendere peso, oltre la taglia 38, oltre la 40. In molto poco tempo. 55 chili diceva la bilancia. Troppo, troppo. E il mio povero cervello è andato in tilt.
Ma il fatto non è questo. Non so se riuscirò a scriverlo veramente o se continuerò a girarci intorno come sto facendo.
Lo dirò così: sono stata accusata da una persona che mi conosce da una vita, di essere un'attrice. Di essermi inventata un personaggio. Di non essere più me.
Aggiungerò qualche particolare.
Questa ragazza mi conosce da 10 anni. Ha conosciuto Ima solare e ambiziosa, Ima mangiona e sorridente. Poi ha conosciuto Ima depressa e grassa. Ima sempre ubriaca e grassa. E poi ha visto Ima cadere sempre più giù, Ima anoressica e col sorriso finto, Ima che digiuna e onnipotente. Mi ha visto riprendere peso e perderlo di nuovo, nella bulimia, nell'anoressia, nella bulimia di nuovo. Mi ha visto mutare e peggiorare in questi anni, mi è sempre stata vicina. E poi? Poi mi ha visto serena e senza pensieri per la testa. E mi ha accusato di essermi inventata un'identità.
Trovo tutto questo estremamente preoccupante.
Ho davvero lasciato che la mia malattia diventasse la mia identità? E che una volta VERAMENTE tranquilla -anche se per breve periodo- le persone mi giudicassero falsa?
La lite non è stata neppure furiosa.
Dopo aver capito l'orrore di quello che era successo.. ho accettato il solipsismo
e ho salutato freddamente.
Chi sono? Chi sono per me? Questo posso scoprirlo e mi lascio tutto il tempo di questo mondo, almeno fino a quando non creperò.
Ma cosa lascio di me agli altri?
Lo so che a 20 anni è un po' tardino per uno sfogo adolescenziale.
Ma temo davvero
che nessuno mi conosca.
Io non mi giudico. Tutto sommato mi vado bene così. Cerco di eliminare ciò che è negativo, mi impegno per essere migliore, apprezzo se non tento di uccidermi, nei momenti di ottimismo mi concentro su altro e mi piace quasi l'idea di esistere.
Ma ho scoperto che questa mediocrità agli altri non va a genio.
Mi sento molto sola adesso. Mi isolerò nei libri perchè mi rendo conto che sto facendo terra bruciata tutt'intorno a me.
E oggi ho vomitato di nuovo. Come ieri. E anche ieri l'altro.
La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta,
ma se la guardo
in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del
passato.
è così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute.
(Stefano Benni - Di tutte le ricchezze)
venerdì 27 settembre 2013
LXXXII - non sono sparita, purtroppo
Non ho alcun motivo per continuare a stare male.
Non ho davvero più scuse.
Una delle cose più tristi del mio passato è venuta a galla in famiglia, non che ciò basti a farmi dimenticare lo schifo, ma quanto meno non ho più questo fardello che mi grava addosso.
All'università procede tutto a meraviglia e adoro i miei studi.
Sono fidanzata da 3 mesi e il mio ragazzo mi ama. E io amo lui, mi completa e mi regala non so quanta salute.
ma allora
perchè
vomito ancora?
Che cosa devo sostituire?
Perchè non accetto che mangiare normalmente provochi, in modo del tutto ovvio, un aumento di peso?
Perchè odio il mio corpo? Lui dice Ima sei perfetta, sei armoniosa, sei bella. E badate bene, lui sa come mi sento dentro. Non mi dice di essere sexy o cose del genere. Dice sei bella.
Ma la mia idea di bellezza è evidentemente diversa.
E vomito tutto. Colazione, pranzo, cena.
In mensa l'altro giorno la cassiera passa riso al ragù, un piatto di polpette, una piadina, bruschette con formaggio e pomodori, un pezzo di torta. Dice "ora tu devi dirmi dove le metti tutte queste cose." "Nella pancia", rispondo. E aggiungo un sorriso finto che ci sta sempre. "Sì, ok. Ma poi rimangono lì? Sei magra."
Oltre a una risposta mi sono mancate anche le gambe.
Oggi dopo la mia abbuffata mattutina sono svenuta.
Bevo tè verde adesso.
Ima sei gialla.
giovedì 13 giugno 2013
LXXXI - domande scomode
Perchè è più facile "vivere per" che vivere e basta?
Lo sto facendo di nuovo. Le giornate mi scorrono addosso.
E io rimango ferma.
Sola, come sempre.
Stringo relazioni effimere, ne fuggo altre potenzialmente interessanti, vengo piantata in asso. Funziona così.
Quando mi chiedono
Ima hai lo sguardo spento, che succede?
Io non ho altra risposta se non
niente.
Che è la verità, in fondo.
mercoledì 12 giugno 2013
LXXX
Lo zucchero ormai è esecrato dalla mia dieta, ora sono costretta a togliere il dolcificante, e così lo yogurt magro diventa meno appetibile.
Unici carboidrati semplici ammessi: 15g di pane a colazione e due volte a settimana 40g di riso in bianco o con verdure.
Via il sale dalla mia dieta. Non voglio sentire alcun sapore, così posso finalmente concentrarmi sul senso di pienezza.
Peperoncino ovunque.
E tanto
tanto
tè verde.
Voglio suicidarmi così ogni giorno fino a quando non sarò magra per davvero.
aggiornamento post cena che merita: un tonno naturale in più e boom giù nel cesso. Vomitare insalata. Ima, come diavolo ti sei ridotta.
ma oggi, 370.
Unici carboidrati semplici ammessi: 15g di pane a colazione e due volte a settimana 40g di riso in bianco o con verdure.
Via il sale dalla mia dieta. Non voglio sentire alcun sapore, così posso finalmente concentrarmi sul senso di pienezza.
Peperoncino ovunque.
E tanto
tanto
tè verde.
Voglio suicidarmi così ogni giorno fino a quando non sarò magra per davvero.
aggiornamento post cena che merita: un tonno naturale in più e boom giù nel cesso. Vomitare insalata. Ima, come diavolo ti sei ridotta.
ma oggi, 370.
lunedì 10 giugno 2013
LXXIX
Non devo semplicemente mangiare più. Ora sono un po' dimagrita e mi sto permettendo qualche idiozia. Tipo pasti normali. Tipo un hot dog ieri sera. Tipo non spaccarmi più di corsa. E questo è male, perchè è esattamente il modo giusto per ingrassare. Posso sopportare il non dimagrire (che poi boh, senza bilancia, lascio parlare i vestiti) ma ingrassare di nuovo, per la QUARTA VOLTA da ottobre, mi sembra assurdo.
Quindi vista la mia imbarazzante colazione, che si aggira intorno alle 600-700 kcal, per oggi berrò tè verde al posto dell acqua, farò esercizi e corsa.
Devo smetterla con queste stupidagini.
Devo smettere di essere grassa.
Ma, come mi disse una volta mio fratello
Dimagrisci pure quanto vuoi, tanto per me tu rimarrai per sempre grassa nel cervello.
LXXVIII
Costrette a una sola le sue punte
l'aragosta s'imbuca dove non si esce.
Per l'uomo non è questione di assottigliarsi.
O dentro o fuori non saprà mai che farsi.
(E.Montale, Altri versi)
venerdì 7 giugno 2013
LXXVII
Mi aspettano due giorni tosti.
Una delle cose a cui tengo di più, un seminario.
Si svolgerà questo week-end in un posto in mezzo alla natura.
Parleremo di Platone e ci faremo domande inutili.
Ho tenuto tanto a quest'attività, le ho dedicato molto tempo.
ma..
due giorni
in cui saranno compresi
ben
3 pasti
3 pasti normali
al ristorante
con i professori
e non quelli del liceo. professori davvero
che potrei, spero, incontrare di nuovo, se avrò una carriera a modo (sogni ad occhi aperti mode on)
sto male.
Non so se ce la faccio
non voglio mangiare
ma non voglio mostrare il mio disagio
in fondo lo mostrerei comunque, mi è tornata una certa paura per il cibo
e ora stava andando bene, niente più abbuffate
ho vomitato lunedì ma non mi sono abbuffata di proposito
ho tanta paura
mi vergogno di essere me
Una delle cose a cui tengo di più, un seminario.
Si svolgerà questo week-end in un posto in mezzo alla natura.
Parleremo di Platone e ci faremo domande inutili.
Ho tenuto tanto a quest'attività, le ho dedicato molto tempo.
ma..
due giorni
in cui saranno compresi
ben
3 pasti
3 pasti normali
al ristorante
con i professori
e non quelli del liceo. professori davvero
che potrei, spero, incontrare di nuovo, se avrò una carriera a modo (sogni ad occhi aperti mode on)
sto male.
Non so se ce la faccio
non voglio mangiare
ma non voglio mostrare il mio disagio
in fondo lo mostrerei comunque, mi è tornata una certa paura per il cibo
e ora stava andando bene, niente più abbuffate
ho vomitato lunedì ma non mi sono abbuffata di proposito
ho tanta paura
mi vergogno di essere me
giovedì 6 giugno 2013
LXXVI - dubbio amletico
comprare
o
non comprare
una bilancia?
Pro:
1) sapere il mio peso
2) comprendere che quella mela in più non ha compromesso per sempre il mio peso
3) sapere se, mangiando normalmente, ingrasso davvero o lo vedo soltanto
4) bingiare meno, visto che poi la bilancia parlerà
5) sapere quando sono al limite
Contro:
1) sapere il mio peso
2) voler vedere numeri sempre più piccoli
3) pesarmi compulsivamente
Quantitativamente vincono i pro.
Ma sarà davvero così?
Quanto diavolo peso?
che fare?
Chiedo esplicitamente dei consigli.
o
non comprare
una bilancia?
Pro:
1) sapere il mio peso
2) comprendere che quella mela in più non ha compromesso per sempre il mio peso
3) sapere se, mangiando normalmente, ingrasso davvero o lo vedo soltanto
4) bingiare meno, visto che poi la bilancia parlerà
5) sapere quando sono al limite
Contro:
1) sapere il mio peso
2) voler vedere numeri sempre più piccoli
3) pesarmi compulsivamente
Quantitativamente vincono i pro.
Ma sarà davvero così?
Quanto diavolo peso?
che fare?
Chiedo esplicitamente dei consigli.
lunedì 3 giugno 2013
LXXV
Sono arrabbiata.
Oggi ho mangiato tantissimo a colazione e non contenta di ciò a pranzo mi sono sparata pure una piadina, e già che c ero un bel trancio di pizza maxi. Brava Ima, i miei complimenti.
Però non ho vomitato.
Avevo già cominciato la mia folle corsa verso casa quando mi sono fermata e mi sono detta
hai mangiato come un porco? adesso te ne prendi la responsabilità. Digerirai tutto e ingrasserai. E ti sarà da lezione.
Che poi quando vomito mi si gonfia tutto il collo e quindi sembro -effettivamente- con un faccione enormemente grasso cosicchè tutti possano accorgersi della mia bruttezza mentre così solo io so il macello che ho combinato. Tra l'altro non ho ancora digerito dopo ben 5 ore. Il che è indicativo di tutto il male che io mi stia facendo. Il mio corpo non funziona più. 20 anni e non digerire carboidrati.
Bella merda.
Da circa 10 giorni ho cominciato a fare esercizi tutti i giorni. Un giorno vado a correre e un giorno faccio esercizi ad alta intensità. Certo lo sport è meglio della testa nel cesso, ma ho un'enorme paura che mi vengano le gambe di un calciatore.
Sono troppo arrabbiata, non riesco neanche a scrivere.
Che poi girovagando per la mia città con la pancia piena e dolente sono anche andata al supermercato a comprare creme fanghi ecc ecc e mi sono sentita ridicola. Come quegli obesi che comprano le pillole per dimagrire o mangiano le insalata con mezzo litro d'olio uova tonno mais maionese e altro.
Mi faccio troppo schifo.
Oggi ho mangiato tantissimo a colazione e non contenta di ciò a pranzo mi sono sparata pure una piadina, e già che c ero un bel trancio di pizza maxi. Brava Ima, i miei complimenti.
Però non ho vomitato.
Avevo già cominciato la mia folle corsa verso casa quando mi sono fermata e mi sono detta
hai mangiato come un porco? adesso te ne prendi la responsabilità. Digerirai tutto e ingrasserai. E ti sarà da lezione.
Che poi quando vomito mi si gonfia tutto il collo e quindi sembro -effettivamente- con un faccione enormemente grasso cosicchè tutti possano accorgersi della mia bruttezza mentre così solo io so il macello che ho combinato. Tra l'altro non ho ancora digerito dopo ben 5 ore. Il che è indicativo di tutto il male che io mi stia facendo. Il mio corpo non funziona più. 20 anni e non digerire carboidrati.
Bella merda.
Da circa 10 giorni ho cominciato a fare esercizi tutti i giorni. Un giorno vado a correre e un giorno faccio esercizi ad alta intensità. Certo lo sport è meglio della testa nel cesso, ma ho un'enorme paura che mi vengano le gambe di un calciatore.
Sono troppo arrabbiata, non riesco neanche a scrivere.
Che poi girovagando per la mia città con la pancia piena e dolente sono anche andata al supermercato a comprare creme fanghi ecc ecc e mi sono sentita ridicola. Come quegli obesi che comprano le pillole per dimagrire o mangiano le insalata con mezzo litro d'olio uova tonno mais maionese e altro.
Mi faccio troppo schifo.
sabato 1 giugno 2013
LXXIV - lucidità
Non so proprio come sentirmi.
Mi
è capitato di guardare delle vecchie foto, di quando ero ben 65 kg. Una
mucca. Ho sorriso nel guardarle, so di non essere più così neanche
adesso che, come dicono in molti, sono "in splendida forma" [faglielo
capire che io non voglio essere in splendida forma, voglio essere
semplicemente magra.]. Ma in quelle foto i miei occhi sembravano essere
sinceri e dire Ima è così se ti va bene perfetto altrimenti tanti saluti e a mai più.
Peccato che poi Ima non sia andata più bene a se stessa. Ma questo è un
altro discorso. E poi ne ho viste delle altre, di foto, di quando ero
magra ma mi vedevo grassa.
E lì.
boom.
Una sinfonia di clavicole, sterno, rotule e tutto quello che volete.
Mi
ha colpito, anche in questo caso, il mio volto, chiaramente scavato,
mascolino, brutto. Gli occhi sono sempre incredibilmente vuoti. Ma
sembrano dire visto? Se Ima lo vuole, può cambiare. Un inquietante senso di onnipotenza traspare da quegli sguardi, mi fa provare ammirazione e disgusto allo stesso tempo.
Perchè io non sono più così. Cioè la magrezza è ancora l'obiettivo della mia vita, ma non così tanto. Restringere, lo faccio ogni giorno, ma non al massimo.
Non è proprio vero che da questo punto di vista io mi stia spingendo al
limite, perchè in realtà il mio corpo è stato in grado di sopportare
giornate con una mela verde nello stomaco e 15 km di corsa. Se non è
onnipotenza questa, io proprio non lo so. Ma non sono più così onnipotente.
Le mie 605 kcal di oggi con gli 8 km di corsa mi sembrano un miracolo. E
non nascondo il fatto che in questo momento sia piuttosto affamata, ma
non mangerò perchè seicentocinque sono tantissime, e se mangiassi
continuerei ad essere in splendida forma, cosa che vorrei evitare dal
momento che mentalmente non lo sono. Ecco, è la mia testa che è al
limite. Combatte con un corpo che non accetta, fa mille programmi per
eliminarlo, ma poi? Poi decide di fare gli spuntini, di mettere lo
zucchero nel caffè, di non fare ginnastica e cose del genere. In breve:
il fatto che io fisicamente non sia più una specie di cadavere
ambulante, non toglie peso alle mie ossessioni. Anzi queste si
rafforzano ogni giorno di più, e sale la frustrazione, la demotivazione,
l'incapacità di cambiarmi come vorrei. La mia immaturità latente non
accetta le evoluzioni. Non accetta che io sia in una qualche misura
responsabile verso me stessa e e che abbia un certo rispetto per la
vita.
Queste
sono solo illusioni. Non esiste un male meno doloroso, come tutti i
problemi sono importanti per ciascuno. Un male è sempre un male, anche
se non lo è così tanto.
LXXIII - ἀσχολίαι
c'è uno strano vuoto che distrugge tutto
soffro così tanto che quasi ne sono felice
in fondo mi è sempre piaciuto arrivare al limite
soffro così tanto che quasi ne sono felice
in fondo mi è sempre piaciuto arrivare al limite
mercoledì 29 maggio 2013
LXXII
Ima, che bella sei! Ma sei dimagrita? E poi non sapevo avessi le lentiggini!
1) probabilmente avevo solo vestiti della mia taglia piuttosto che maglie da rapper;
2) no infatti, non ho le lentiggini.
1) probabilmente avevo solo vestiti della mia taglia piuttosto che maglie da rapper;
2) no infatti, non ho le lentiggini.
sabato 18 maggio 2013
LXXI
Uscire dal circolo.
Adesso.
Respiro
...
che cosa mi sto facendo?
Perchè?
Perchè continuo a farlo?
Perchè devo punirmi?
Perchè non posso semplicemente VIVERE?
Non ne posso più.
Non ho altro da dire.
Non ho più nulla da analizzare, se non l'oggettivo schifo che sono.
Basta con il cesso di trainspotting.
Basta davvero, sono stanca...
sono proprio stanca.
una vita buttata nel cesso.
che qualcuno mi ami, per favore.
Che qualcuno mi convinca di poter amare me stessa.
Quest'odio inspiegabile.. aumenta di giorno in giorno.
Perchè?
Non ho risposte da dare.
Non ho più neanche un'anima, ormai.
Ritorna da me, Ima. Ritorna com'eri prima. Ritorna a sorridere davvero. Ritorna anche grassa se vuoi.
Ritorna a vivere, maledizione.
So una cosa: perchè mi manca l'aria. Perchè manco io.
Adesso.
Respiro
...
che cosa mi sto facendo?
Perchè?
Perchè continuo a farlo?
Perchè devo punirmi?
Perchè non posso semplicemente VIVERE?
Non ne posso più.
Non ho altro da dire.
Non ho più nulla da analizzare, se non l'oggettivo schifo che sono.
Basta con il cesso di trainspotting.
Basta davvero, sono stanca...
sono proprio stanca.
una vita buttata nel cesso.
che qualcuno mi ami, per favore.
Che qualcuno mi convinca di poter amare me stessa.
Quest'odio inspiegabile.. aumenta di giorno in giorno.
Perchè?
Non ho risposte da dare.
Non ho più neanche un'anima, ormai.
Ritorna da me, Ima. Ritorna com'eri prima. Ritorna a sorridere davvero. Ritorna anche grassa se vuoi.
Ritorna a vivere, maledizione.
So una cosa: perchè mi manca l'aria. Perchè manco io.
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