Sveglia alle sei tutte le mattine.
Studio ginnastica studio ecc. .
Routine quotidiana.
Non ho bisogno di mangiare.
Oggi non mangerò.
Proprio come ieri.
Non so cosa stia inseguendo.
So di non essere un numero.
Ma mi attira l'idea di poterlo diventare.
Ripeto, non so cosa stia inseguendo.
Farò più male a me e a te.
Non riesco più a guardarmi negli occhi per l'odio che pulsa verso me stessa,
ma tu
potrai mai perdonarmi?
Il mio spazio. O almeno ci provo. Questo blog non vuole essere proana o promia o proqualsiasi cosa. Anzi trovo queste etichette piuttosto offensive. Chi si direbbe mai procancro o protraumacranico? Se volete, fate pure, io no di certo. Qui tento di ordinare quello che ho in testa. E vi assicuro che non è semplice.
martedì 29 ottobre 2013
martedì 22 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
LXXXIII - e tu chi sei?
Mi va di scrivere stasera.
ma non so da dove cominciare.
So solo che quest'estate ho perso una delle mie amicizie storiche.
Sapete perchè?
Tralascerò i fatti, che oltre a essere troppo privati e lunghi, reputo siano solo stati la gocci ache ha fatto traboccare il vaso.
Eppure non so come sia successo, non saprei riassumerlo.
Il punto è che io questa estate mi sono convinta di star meglio. Forse all'inizio stavo meglio davvero, fin quando non ho cominciato a prendere peso, oltre la taglia 38, oltre la 40. In molto poco tempo. 55 chili diceva la bilancia. Troppo, troppo. E il mio povero cervello è andato in tilt.
Ma il fatto non è questo. Non so se riuscirò a scriverlo veramente o se continuerò a girarci intorno come sto facendo.
Lo dirò così: sono stata accusata da una persona che mi conosce da una vita, di essere un'attrice. Di essermi inventata un personaggio. Di non essere più me.
Aggiungerò qualche particolare.
Questa ragazza mi conosce da 10 anni. Ha conosciuto Ima solare e ambiziosa, Ima mangiona e sorridente. Poi ha conosciuto Ima depressa e grassa. Ima sempre ubriaca e grassa. E poi ha visto Ima cadere sempre più giù, Ima anoressica e col sorriso finto, Ima che digiuna e onnipotente. Mi ha visto riprendere peso e perderlo di nuovo, nella bulimia, nell'anoressia, nella bulimia di nuovo. Mi ha visto mutare e peggiorare in questi anni, mi è sempre stata vicina. E poi? Poi mi ha visto serena e senza pensieri per la testa. E mi ha accusato di essermi inventata un'identità.
Trovo tutto questo estremamente preoccupante.
Ho davvero lasciato che la mia malattia diventasse la mia identità? E che una volta VERAMENTE tranquilla -anche se per breve periodo- le persone mi giudicassero falsa?
La lite non è stata neppure furiosa.
Dopo aver capito l'orrore di quello che era successo.. ho accettato il solipsismo
e ho salutato freddamente.
Chi sono? Chi sono per me? Questo posso scoprirlo e mi lascio tutto il tempo di questo mondo, almeno fino a quando non creperò.
Ma cosa lascio di me agli altri?
Lo so che a 20 anni è un po' tardino per uno sfogo adolescenziale.
Ma temo davvero
che nessuno mi conosca.
Io non mi giudico. Tutto sommato mi vado bene così. Cerco di eliminare ciò che è negativo, mi impegno per essere migliore, apprezzo se non tento di uccidermi, nei momenti di ottimismo mi concentro su altro e mi piace quasi l'idea di esistere.
Ma ho scoperto che questa mediocrità agli altri non va a genio.
Mi sento molto sola adesso. Mi isolerò nei libri perchè mi rendo conto che sto facendo terra bruciata tutt'intorno a me.
E oggi ho vomitato di nuovo. Come ieri. E anche ieri l'altro.
La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta,
ma se la guardo
in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del
passato.
è così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute.
(Stefano Benni - Di tutte le ricchezze)
venerdì 27 settembre 2013
LXXXII - non sono sparita, purtroppo
Non ho alcun motivo per continuare a stare male.
Non ho davvero più scuse.
Una delle cose più tristi del mio passato è venuta a galla in famiglia, non che ciò basti a farmi dimenticare lo schifo, ma quanto meno non ho più questo fardello che mi grava addosso.
All'università procede tutto a meraviglia e adoro i miei studi.
Sono fidanzata da 3 mesi e il mio ragazzo mi ama. E io amo lui, mi completa e mi regala non so quanta salute.
ma allora
perchè
vomito ancora?
Che cosa devo sostituire?
Perchè non accetto che mangiare normalmente provochi, in modo del tutto ovvio, un aumento di peso?
Perchè odio il mio corpo? Lui dice Ima sei perfetta, sei armoniosa, sei bella. E badate bene, lui sa come mi sento dentro. Non mi dice di essere sexy o cose del genere. Dice sei bella.
Ma la mia idea di bellezza è evidentemente diversa.
E vomito tutto. Colazione, pranzo, cena.
In mensa l'altro giorno la cassiera passa riso al ragù, un piatto di polpette, una piadina, bruschette con formaggio e pomodori, un pezzo di torta. Dice "ora tu devi dirmi dove le metti tutte queste cose." "Nella pancia", rispondo. E aggiungo un sorriso finto che ci sta sempre. "Sì, ok. Ma poi rimangono lì? Sei magra."
Oltre a una risposta mi sono mancate anche le gambe.
Oggi dopo la mia abbuffata mattutina sono svenuta.
Bevo tè verde adesso.
Ima sei gialla.
giovedì 13 giugno 2013
LXXXI - domande scomode
Perchè è più facile "vivere per" che vivere e basta?
Lo sto facendo di nuovo. Le giornate mi scorrono addosso.
E io rimango ferma.
Sola, come sempre.
Stringo relazioni effimere, ne fuggo altre potenzialmente interessanti, vengo piantata in asso. Funziona così.
Quando mi chiedono
Ima hai lo sguardo spento, che succede?
Io non ho altra risposta se non
niente.
Che è la verità, in fondo.
mercoledì 12 giugno 2013
LXXX
Lo zucchero ormai è esecrato dalla mia dieta, ora sono costretta a togliere il dolcificante, e così lo yogurt magro diventa meno appetibile.
Unici carboidrati semplici ammessi: 15g di pane a colazione e due volte a settimana 40g di riso in bianco o con verdure.
Via il sale dalla mia dieta. Non voglio sentire alcun sapore, così posso finalmente concentrarmi sul senso di pienezza.
Peperoncino ovunque.
E tanto
tanto
tè verde.
Voglio suicidarmi così ogni giorno fino a quando non sarò magra per davvero.
aggiornamento post cena che merita: un tonno naturale in più e boom giù nel cesso. Vomitare insalata. Ima, come diavolo ti sei ridotta.
ma oggi, 370.
Unici carboidrati semplici ammessi: 15g di pane a colazione e due volte a settimana 40g di riso in bianco o con verdure.
Via il sale dalla mia dieta. Non voglio sentire alcun sapore, così posso finalmente concentrarmi sul senso di pienezza.
Peperoncino ovunque.
E tanto
tanto
tè verde.
Voglio suicidarmi così ogni giorno fino a quando non sarò magra per davvero.
aggiornamento post cena che merita: un tonno naturale in più e boom giù nel cesso. Vomitare insalata. Ima, come diavolo ti sei ridotta.
ma oggi, 370.
lunedì 10 giugno 2013
LXXIX
Non devo semplicemente mangiare più. Ora sono un po' dimagrita e mi sto permettendo qualche idiozia. Tipo pasti normali. Tipo un hot dog ieri sera. Tipo non spaccarmi più di corsa. E questo è male, perchè è esattamente il modo giusto per ingrassare. Posso sopportare il non dimagrire (che poi boh, senza bilancia, lascio parlare i vestiti) ma ingrassare di nuovo, per la QUARTA VOLTA da ottobre, mi sembra assurdo.
Quindi vista la mia imbarazzante colazione, che si aggira intorno alle 600-700 kcal, per oggi berrò tè verde al posto dell acqua, farò esercizi e corsa.
Devo smetterla con queste stupidagini.
Devo smettere di essere grassa.
Ma, come mi disse una volta mio fratello
Dimagrisci pure quanto vuoi, tanto per me tu rimarrai per sempre grassa nel cervello.
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