Sono molto determinata a smettere di vomitare. Stamattina avrei potuto farlo benissimo [e posso assicurare che il mio stomaco lo implorava, è già dentro alle cattive abitudini, lui] ma ho deciso di non farlo. Lascio che la mia volontà si erga al di sopra di tutto [Duns Scoto sarebbe fiero di me] e scelgo di smetterla.
Lo scrivo qui, ma prima di tutto è scritto dentro di me.
Smetterla con le abbuffate e con ciò che ne consegue.
Anche dovendo scendere a patti con me stessa.
Stamattina mi sono guardata allo specchio, non sono ingrassata in queste due settimane, anzi sono dimagrita, ma mi sono guardata meglio: i capelli opachi, i capillari rotti, il viso e il collo gonfi, sproporzionati rispetto alle spalle e alla vita, la pelle secca oltre ogni limite, la mano destra distrutta.
Ho acceso una sigaretta e mi sono messa a pensare, osservando l'alba.
Dove arriverò continuando così? Perchè ho cominciato? Che arriverò da qualche parte, questo è sicuro, com'è sicuro che finirò al più presto sotto terra, di questo passo. O, cosa ancora peggiore, che vivrò come sotto terra pur rimanendo su questa terra.
In realtà questo già lo faccio da un po', ma di certo abbuffarmi e liberarmi tutto il giorno mi ha rubato molto tempo. Non sono più disposta a sprecarlo così, ne ho perso troppo negli ultimi 4 anni, probabilmente continuerò a perderne, ma non mettendomi due dita in gola.
Mi rendo conto che forse posso evitare una full immersion nella bulimia, perchè non è il caso, perchè mi fa troppa paura, perchè in fondo è una dipendenza e preferisco il tabacco, che è anche meno costoso, a dirla tutta.
Non so da dove provenga questa mia determinazione [me lo chiedevo anche quando introducevo 179 kcal nel mio corpo vedendomi grassa], ma una cosa è certa: dovrò scendere a patti con me stessa. Sono disposta a fare due spuntini al giorno, ad arrivare anche a 600 kcal ma di cibi sani, a evitare questo circolo vizioso che mi sta distruggendo, che mi ha confinato nella mia camera da giorni e giorni a rimuginare sul mio male e su come non riesca a uscirne.
Accendo un'altra sigaretta.
Forse ancora il mio istinto di sopravvivenza non è del tutto svanito.
Si preannunciano nuove battaglie.