Visualizzazione post con etichetta paure. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paure. Mostra tutti i post

domenica 24 marzo 2013

LII

Ho paura.
Che non guarirò mai.
Sprecare così la mia esistenza..
Ma ho anche paura
del cibo
del grasso
dello specchio

E allora ho più paura.
Di me stessa.

domenica 17 febbraio 2013

XXXV - Das Unheimliche

[Das Unheimliche, ovvero L'Inquietante in quanto sconosciuto ed estraneo. In sanscrito la radice "hm" indica proprio il luogo degli affetti.]

Le ultime evoluzioni del mio malessere mi fanno stare sempre peggio. Scoperto come liberarmi del fardello che potrebbe gravare sul mio stomaco ho scoperto anche fin dove la mia perversione possa spingersi. La mia è dipendenza. Addiction, in inglese suona meglio. Programmare cosa comprare per riempirmi fino a stare male, pensare solo di uscire di casa apposta per farlo, e successivamente chiudermi in camera, mangiare e rigettare tutto. Questa è dipendenza. 
Non nascondo di essere sempre più inquieta. 
Fino adesso sono stata in grado di diventare tutto ciò che non avrei mai lontanamente immaginato. 

Ima depressa? Ma guarda, ride sempre, e che bel sorriso!
Ima anoressica? Ma come, è così una buona forchetta!
Ima bulimica? Ma se non sa vomitare!

Invece sono qui, un mix che si evolve sempre peggio, un atomo sul punto di implodere. 
Perchè vedete, in me c'è un'energia così potente da non riuscire a contenerla. Ed è la mia energia la mia perversione più grande, impiegare energie è riversare all'esterno le mie perversioni, spendere 20 euro in rosticceria, digiunare, fare ginnastica prima di andare a dormire e appena sveglia al mattino, controllare che le mie ossa siano al loro posto mentre faccio la doccia. Dicevo che i miei nervi non sono più quelli di una volta, forse sono diventati ancora più saldi, pronti a sostenere chissà quali nuove dipendenze; rimuginano su altri modi per farmi del male. 
Io glielo lascio fare. 

(?) 

Ima, sei per caso dimagrita questa settimana?

lunedì 6 febbraio 2012

XXIV - Le notti bianche

 "A volte mi capitano dei momenti di una tale angoscia, di una tale angoscia... Perchè in quei momenti già inizia a sembrarmi che non sarò mai capace di cominciare a vivere una vera vita; perchè ho già avuto l'impressione di aver perso ogni misura, ogni senso della realtà, della autenticità; perchè, infine, ho maledetto me stesso; perchè dopo le mie fantastiche notti mi capitano ormai momenti di ritorno alla realtà che sono terribili! Nel frattempo senti rumoreggiare e turbinare in un vortice vitale una folla di gente intorno a te, senti, vedi la gente vivere, - vivere nella realtà, vedi che la vita per loro non è proibita, che la loro vita non si dilegua come un sogno, come una visione, che la loro vita si rinnova di continuo, è di continuo giovane e nessun suo momento è simile ad un altro, mentre è triste e monotona fino alla trivialità la timorosa fantasia, schiava dell'ombra, del pensiero. [...] Ma nel frattempo l'anima chiede e vuole qualcos'altro! E il sognatore fruga invano, come nella cenere, nei suoi vecchi sogni, cercando in quella cenere almeno una scintilla, per soffiarci sopra, per scaldare al fuoco rinnovato un cuore ormai freddo e ridestare in esso tutto ciò che prima gli era caro, che toccava l'anima, che faceva ribollire il sangue. [...] anche i sogni si consumano!"

venerdì 16 dicembre 2011

venerdì 21 ottobre 2011

XII

Ansia. Gente si intrufola nella mia vita così, senza bussare, pensando di poter, d'un tratto, renderla migliore. Ma vi dirò. NON è così. Anzi sono addirittura infastidita. Non ho mai voluto che il mio disturbo alimentare fosse oggetto di pubbliche discussioni, altrimenti non andrei in giro con vestiti enormemente larghi, non inventerei mille intolleranze alimentari e soprattutto non scriverei nell'anonimato su un blog, non vi pare?
E invece no. Lentamente il mio segreto
sta

venendo

a galla. 

Sarà la mia pelle grigia. Lo sguardo spento. I troppi e continui no. Le scuse. L'amenorrea, ormai da sette lunghi mesi. L'acidità. 
Non mi peso più ossessivamente come prima, mi basta avere la pancia vuota. Sono determinata ad annichilirmi, e per fortuna le mie crisi di binge sono passate. Come ho già scritto in un precedente post, ho imparato a fermarmi prima di un'abbuffata, il che è un bene. Non immaginate quanto.

Ritornando a ciò di cui volevo parlare. I miei compagni di classe sanno. Immaginano. O semplicemente, vedono. Dopo anni, come se fosse successo tutto dalla sera alla mattina, quando la tristezza mi attanaglia da così tanto tempo. Mi sembra sia passata una vita da quando avevo le speranze di essere felice. Ora invece è tutto buio, e non mi va neanche di cercare un modo meno banale per scriverlo. 
Forse è per questo che rifiuto continuamente l'aiuto. 
Domenica è stato orribile, una mia cara amica mi ha telefonato. Dice Ima stai cadendo, non riesco a vederti così senza far nulla, che succede? Rispondo che non succede niente, ed in fondo è proprio questo il problema. Ima lo so che tu non mangi più, dovresti andare in terapia, qual è il fine di tutto questo? Annullarti anima e corpo? 
Sì. 
Mi chiede se possiamo evitarlo. 
Non lo so, sussurro. 

E allora piango, perchè non vedo via di uscita. Sarei ugualmente vuota, anche con dieci chili in più. Probabilmente mi odierei maggiormente, perchè occuperei fin troppo spazio. 
Ci pensavo l'altra notte, mentre sentivo qualcosa di simile alla fame dopo tanto tempo. Quello che avevo prima del dca era uno schifo. Ho sempre cercato di farmi del male, con qualsiasi mezzo. Il cibo è solo un altro dei mille modi attraverso i quali raggiungere il mio obiettivo. 
Perchè? 
E allora piango più forte. Singhiozzo, mi sale la nausea e i battiti aumentano. 
Non so neanche che cosa possa farmi stare meglio, al momento. 
Forse non c'è.

Non ci sono motivi non ci sono perchè non ci sono respiri non c'è più tempo e rimango solo io. 
Ancora per poco.

giovedì 13 ottobre 2011

XI

Binge, di nuovo. 
Mi fa male tutto. 
Devo vomitare, starei meglio se solo ci riuscissi, ma non lo so fare e l'unico modo per rimettere sarebbe introdurre delle altre sostanze nel mio corpo, e temo esploderei anche solo con dell'acqua. 
Mi faccio schifo. 
Voglio andare all'inferno. 
Ho mangiato senza fame.
Una prugna.
Due fette di pan carrè con marmellata di more.
Uno yogurt [magro però eh, particolare importante, come no.]
Tre barrette kids conad al cioccolato, 110 kcal cadauna.
Una quantità indefinita di cereali integrali.
Un bicchiere di latte con muesli al cioccolato. 
Uno yogurt gelato medio con nutella cioccolato bianco e meringa.
Due tranci di maxi al salame piccante. 
Una forchettata di fagiolini. [GIUSTAMENTE]
Una fetta di melone.

b  o  o  m



Digiunerò per noia come ho fatto fino alle 16 di oggi. Per sempre.
Penso che con questo scherzetto mi sia giocata i miei 43 per un lasso indefinito di tempo. 
Non ce la faccio più
Non ce la faccio più
Non ce la faccio più 

Basta.

Ima

mercoledì 5 ottobre 2011

giovedì 11 agosto 2011

IV

Tra di noi sappiamo riconoscerci. Ci avete mai fatto caso? 
Basta uno sguardo per raccontarci.
Poi i pensieri, le abitudini, i gesti, i sorrisi, sono gli stessi. Ed è come specchiarsi nel mare..

[Mi piacerebbe avere la forza di stendermi sulla sabbia.]

giovedì 23 giugno 2011

II

Ho cambiato bilancia. 
L'ha presa mamma con i punti del supermercato. 
Calcola la massa grassa acqua massa muscolare BMI BMR. 
Mamma mi ha chiesto di provarla. Con aria di sfida e un po' anche di curiosità. In effetti aveva già notato il mio interesse per il nuovo articolo, e forse aveva notato anche altro. Allora io ci salgo sopra, ma vestita, dopo aver bevuto molta acqua. Non capisco perchè se penso di pesarmi, sento una strana eccitazione. Ma quando arriva il momento di farlo, quasi vorrei tirarmi indietro. Con un'altra persona che guarda poi. Un'altra persona che è mia madre. Cristo. 
La tuta l'orologio l'acqua gli occhiali il cellulare. Faccio due calcoli e un bel respiro: è solo una prova, no? 
Non mi peso mai durante il giorno. Se lo faccio, è solo per monitorare la situazione. Fino a mezzo chilo in più della mattina va bene. Ma già un chilo mi manda nel panico più totale. 
C'è mamma che mi guarda ma in modo diverso. Nel modo più innocente di questo mondo. Da quando in qua è anomalo pesarsi? E' ridicolo penso io, altrochè. Ma comincio a sudare, sento che mi sto agitando. E allora faccio un bel respiro. 
Impostazioni altezza età modalità atleta. Pronta. Devi solo salirmi sopra, dice la bilancia. 
E sia.
Non guardo in basso, non voglio vedere. Mia madre sì invece, perchè è da un mese che tenta di carpire il mio vero peso, e io ho carpito le sue intenzioni. 
Dice pesi troppo poco. Sei vestita, hai bevuto un litro d'acqua, perchè ti ho vista sai, hai il cellulare il tasca e l'orologio al polso, e quel numero è troppo basso. Lo dice con calma ma sotto sotto vorrebbe tirarmi una sberla e io lo so. Come se non bastasse il calvario va avanti e dà i numeri, valori che io conosco perfettamente e che potrebbero essere aramaico per la donna che mi sta di fronte. 
Comincia a chiedermi che significano e io ringrazio il manuale della bilancia che non ha sezione in italiano. Sono numeri, mamma. Solo numeri
Io so di non essere un numero, e allora perchè faccio tutto questo? Perchè i tremori e i sorrisi? In fondo quel numero era troppissimo per me, cambiare bilancia è deleterio se quella vecchia ti pesava di meno. Ma con tutto il di più, forse è davvero troppo poco. Troppo per essere malata, troppo poco per essere normale. 
Il pesapersone ipertecnologico dà il suo responso finale e dice sottopeso. Lo afferma con numeri, così io posso dire a mamma che tutti i calcoli che fa per me non vanno bene perchè sono una sportiva. Baggianate

Stamattina mi sono svegliata sazia. Che schifo penso. Poi mi ricordo che ho voluto fare un mio personale regalo di compleanno a papà e allora mi dico che non devo essere così egoista e che in fondo ho fatto bene. La pizza non la digerisco. Mai digerita, anche quando non ero invischiata dei DCA. Non l'ho digerita neanche sottoforma di regalo di compleanno. E ho avuto un terribile mal di pancia tutta la notte. Che non mi ha permesso di dormire. Che non mi ha fatta alzare dal letto alle sette. Cosa che non mi ha permesso di poter andare a correre. Cosa che mi ha fatto incazzare. E la giornata comincia un po' in salita. Anzi, comincia sulla cyclette. E senza colazione, per punizione. 
Quello che mi chiedo è: perchè preferisco svegliarmi col mal di testa la pancia vuota e i piedi leggeri piuttosto che riposata non affamata ed energetica? Forse sentirmi in salute mi fa stare male. 
Perchè le cose si guadagnano, e io non me le merito.